ZAFFERIAMO

Ci siamo!
La nuova edizione di
Zafferiamo è arrivata

Edizione 2022

Zafferiamo

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Ottobre 2022

Centro storico di Città della Pieve

zafferiamo-locandina2022

Cucina

Un sapore ed un aroma inconfondibili in cucina, una spezia versatile proposta in mille varianti.​

Arte

Mostre ed esposizioni d'arte, ispirate o realizzate con lo Zafferano di Città della Pieve.

Attività

Workshop di cucina e non solo per conoscere ed utilizzare al meglio questa preziosa spezia.​

Intrattenimento

Zafferiamo è anche un'occasione per divertirsi, con amici e famiglia, in una cornice dal fascino unico.

Un tempo si chiamava “croco”.
Oggi è un tesoro di colore rosso che poi diventa giallo: è lo zafferano, spezia antica e affascinante di cui le terre di Città della Pieve sono talmente ricche da festeggiarlo per 3 giorni, dal 21 al 23 ottobre.

“Zafferiamo” è l’evento, giunto quest’anno alla 18^ edizione, attraverso il quale Città della Pieve celebra ogni anno il proprio prodotto di punta; promosso dal Consorzio “Il Croco di Pietro Perugino – Zafferano di Città della Pieve A.Viganò” e dall’Amministrazione Comunale, l’evento propone lo “Zafferano purissimo in fili di Città della Pieve” in tutte le sue sfaccettature.

A partire dalla gastronomia offrendo, presso lo spazio Food nella Rocca Medievale, in degustazione delizie ai profumi dello zafferano, e i ristoranti della cittadina che presenteranno particolari menù a tema; nella mostra mercato delle eccellenze del territorio – allestita in Piazza Matteotti, nel centro storico, – dove i produttori del Consorzio proporranno lo ZAFFERANO e tutta la declinazione dei prodotti realizzati utilizzando la preziosa spezia.

I visitatori scopriranno che dalla cucina, ai tessuti, fino alla pittura, i possibili utilizzi dello zafferano sono molteplici e affondano le proprie radici in un passato lontano; per questo motivo a Città della Pieve la spezia non rappresenta solo un prodotto agricolo: le sue tonalità di colore e i suoi profumi vanno ad intrecciarsi con la sua storia e la sua arte, fino a costituirne un’essenza.

Impiegata sin dall’antichità.

Nei tre giorni di “Zafferiamo” non mancheranno laboratori per la tintura con lo zafferano di tessuti e filati, oltre alla mostra di pizzi e ricami realizzati con la particolare tecnica del Punto Perugino; sarà possibile partecipare a dimostrazioni e laboratori di pittura con la tecnica dell’acquarello per ottenere, dallo zafferano infuso, tutte le tonalità dell’oro rosso.

Sabato 22 e Domenica 23 ottobre, in occasione della fioritura della spezia, partendo da Piazza Matteotti i visitatori saranno accompagnati attraverso un percorso alla scoperta della maglia urbana medievale della città fino al nuovo zafferaneto urbano, realizzato dal Consorzio nell’antico “Orto del Seminario”; qui esperti produttori spiegheranno le caratteristiche e le tecniche produttive per poi procedere alla raccolta dei fiori, alla sfioratura e all’essiccazione del prodotto: si potranno così conoscere tutte le fasi che vanno dalla raccolta nei campi al prodotto finito.

In questa edizione si festeggeranno venerdi 21 ottobre a Palazzo Corgna i venti anni dalla costituzione del Consorzio con un momento dedicato a raccontare le esperienze passate in questi 20 anni ma anche e soprattutto le prospettive future.

Verrà inoltre inaugurato lo spazio dedicato allo Zafferano di Città della Pieve all’ interno del Museo Di Scienze Naturali e del Territorio di Città della Pieve con sede in Palazzo Corgna.

Nei tre giorni di “Zafferiamo”, insomma, gusto e qualità dei prodotti si intrecceranno con la storia e le bellezze di Città della Pieve, adagiata a 500 metri di altezza su un colle che domina la Val di Chiana e il Trasimeno che diede i natali nella metà del XV° Secolo al suo figlio più illustre, Pietro Vannucci detto Il Perugino, che ha regalato alla città una serie di gioielli di inestimabile valore: è il caso dell’affresco raffigurante “L’adorazione dei Magi” conservato nella chiesa di Santa Maria dei Bianchi, e altre opere conservate nella Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio e nel Museo civico-diocesano ospitato nell’ex chiesa di Santa Maria dei Servi.

Senza dimenticare gli altri gioielli della cittadina come la Rocca, il Palazzo della Corgna, il centro storico con le sue Vie dei Cavalieri e Vie dei Pedoni e la “Tomba di Laris”, meraviglioso reperto etrusco considerato una delle cinque principali scoperte archeologiche del 2015.

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